Tesserini e Badge

E’ molto semplice gestire gli accessi con tessere e badge che possono essere personalizzati con il logo dell’azienda o dell’associazione attraverso serigrafia o incisione laser.


La gestione e tracciamento ingresso di dipendenti e/o associati consente di monitorare l’utilizzo di strutture, singoli dispositivi o partecipazione ad eventi.

I tesserini si funzionano con tecnologia RFID o QRcode e grazie alla tecnologia cloud potrai controllare in remoto, anche in mobilità, con uno smartphone, statistiche e accessi o disporre o negare in tempo reale privilegi di accesso esercitando un controllo completo anche in mobilità.

In particolare la nostra tecnologia di controllo RFID, grazie ad un protocollo criptato ed un algoritmo innovativo, fornisce un elevato standard di sicurezza ed una garanzia praticamente assoluta di autenticità dei sistemi di riconoscimento.

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Qualità e controlli accettazione

Un’azienda che voglia lavorare mantenendo un controllo sulle merci/materiali che acquista, che sia certificata o no, ha la necessità di verificare e contabilizzare la corrispondenza delle consegne che riceve e quanto abbia ordinato ai suoi fornitori.

Il controllo deve in generale verificare la corrispondenza di questi aspetti:

  • tempi di consegna
  • quantità di consegna pari all’ordinato
  • rispondenza del materiale alle specifiche tecniche richieste per la fornitura

Il flusso guidato che ci accingiamo ad illustrare ci consentirà di verificare/aggiornare l’ordine, caricare la merce a magazzino, registrarne e storicizzarne la conformità, estrarre statistiche e definire valutazioni per i fornitori classificandone il livello di affidabilità e qualificando i fornitori migliori.

VERIFICA DELL’ORDINATO

Dopo aver inserito un Ordine d’Acquisto (OdA) sarà possibile visualizzare da LOGISTICA > ACCETTAZIONE DA ODA l’elenco delle righe d’ordine piazzate presso i propri fornitori:

Come visibile dall’immagine è possibile operare filtri per fornitore o per codice articolo allo scopo di visualizzare solo le righe di interesse.

Attraverso il pulsante “+” presente su ogni riga si accede ad una schermata di azione:

Da qui è possibile inserire la quantità in accettazione, chiudendo eventualmente l’ordine e il numero di DDT. E’ possibile inoltre specificare che la quantità venga automaticamente caricata in ingresso nel magazzino.

Arrivando alla scheda di gestione accettazione a cui viene assegnato un codice (nell’esempio A19000029)

Dalla scheda è possibile scaricare/stampare il cartellino materiale e specificare se la consegna è (o meno) conforme e nel rispetto dei tempi (“IN TIME“)

In questo caso vien creato anche il movimento di magazzino in ingresso e decurtata la quantità che resta ancora da ricevere dal fornitore.

Il rapporto viene personalizzato in relazione alle norme contenute nel proprio manuale ISO 9001 o comunque a seconda delle proprie esigenze.

Compattare più DDT in un’unica Fattura

Al completamento del ciclo di produzione di un particolare bene (vedi da “ordine cliente a produzione” ) viene solitamente emesso il documento di trasporto che evade totalmente o in parte l’Ordine (vedi documento incrementale).

Alla DDT ovviamente seguirà una Fattura con i riferimenti della/e DDT, dell’Ordine del cliente ed i beni consegnati.

Per procedere alla fatturazione è possibile seguire più strade, più o meno guidate dal sistema.

In questo articolo vediamo come generare una fattura a partire da una o più DDT generate in precedenza, vediamo come:

Da DOCUMENTI > APRI DOCUMENTO > DDT (visualizzazione elenco documenti), applicando gli opportuni filtri per data, cliente o descrizione è possibile restringere l’elenco delle DDT emesse.

Selezionando le DDT desiderate (selezionandole una ad una o utilizzando il tasto SELEZIONA TUTTI) il sistema amplierà il menù principale aggiungendo, in particolare COMPATTA DOC ANALITICO e COMPATTA DOC SINTESI.

Attraverso quali sarà possibile generare una fattura che compatta in un unico documento tutte le DDT in modo ANALITICO o SINTETICO

ANALITICO

Trascrivendo ogni riga delle varie DDT all’interno della Fattura.

SINTETICO

Riportando in Fattura semplicemente il numero, la data e l’importo totale della di ciascuna DDT di provenienza.

 

GENERAZIONE ORDINI di ACQUISTO (OdA) e Richiesta di Acquisto (RdA) da FABBISOGNO

Il lancio di un Ordine di Lavoro (OdL) che richiede la produzione di un certo numero di pezzi di un prodotto deve verificare preventivamente che i materiali necessari per la sua realizzazione (secondo distinta) siano disponibili in magazzino.

A tale scopo, accedendo alla funzione STOCK dalla schermata dell’OdL si visualizza un’analisi completa dell’intero fabbisogno di materiali per la produzione ed il completamento dell’ordine. Tale valutazione scaturisce dalle reali giacenze di magazzino e dalla valutazione della distinta base del componente da fabbricare. Qualora le quantità disponibili in azienda non fossero sufficienti verrà visualizzato un alert che ci avverte della necessità di provvedere all’approvvigionamento del fabbisogno generato dall’OdL.

A partire da questi fabbisogni è quindi possibile procedere con un click all’emissione di una RdA (da parte di un operatore di basso profilo) oppure direttamente di un OdA.

Generazione rapida di OdA

In PROGETEC esiste anche una funzione diretta che consente di precompilare direttamente un ordine di acquisto (OdA) a partire dal fabbisogno (dall’ORDINE di Lavoro > STOCK > AZIONI > [O] ).

La funzione prende il valore numerico del fabbisogno e prepara un Ordine intestandolo con il fornitore tra quelli eventualmente inseriti in anagrafica con prezzo inferiore, il lead time inferiore o altri criteri eventualmente personalizzabili.

Generazione rapida di RdA

Attraverso tale funzione, inserita nell’interfaccia semplificata di reparto, un operaio che riscontri una necessità di approvvigionamento di un materiale, un’attrezzzatura o un DPI  (Dispositivo di Protezione Individuale), può generare una Richiesta di Acquisto che verrà visualizzata come alert dal reparto amministrativo o dalla funzione aziendale preposta. Quest’ultima potrà quindi valutare, eventualmente modificare e rapidamente trasformare la RdA in OdA presso i Fornitori e garantire la continuità operativa della produzione.

INSERIRE UNA DESTINAZIONE MERCI DIFFERENTE RISPETTO ALL’INTESTAZIONE

UTENTE: Come faccio a specificare sul documento di trasporto una destinazione merci differente della ditta di fatturazione?

ASSISTENZA: La procedura per l\’inserimento della destinazione merci è la seguente:

  • Aprire la scheda CONTATTO > e nell\’area “DATI GESTIONALI” selezionare DESTINAZIONE MERCI.
  • Specificare denominazione, indirizzo ed altri dati anagrafici se necessario….
  • Nella creazione del DOCUMENTO (ad esempio DDT) specificare il campo “PRESSO” selezionando la menù la voce corrispondente e salvare.
  • La stampa della DDT prevede ora una destinazione differente dall’intestazione dello stesso documento.

Ciclo di lavorazione

Il ciclo di lavorazione (o anche cartellino di lavorazione) è una successione ordinata e razionale di operazioni necessaria per trasformare un prodotto grezzo o una o più materie prime o componenti in un secondo prodotto (di maggior valore).

Il ciclo di lavorazione viene solitamente riportato, per le lavorazioni artigianali e industriali del settore meccanico, sul cosiddetto “foglio di lavorazione” o “cartellino di lavorazione”, affichè il ciclo sia ripetibile e controllabile.

AIUTO PER LA COMPILAZIONE

NOME DELLA FASE: nome convenzionale attribuito alla fase di lavoro
Descrizione: può contenere un elenco dettagliato delle operazioni da eseguire
MACCHINA / LAVORAZIONE: indicare l’operazione, la lavorazione o la macchina utilizzata in questa fase del ciclo. Selezionare dalla lista di pozioni disponibili
TIOPO DI OP.: tipo di operazione LAV (lavorazione), ATT (attrezzaggio), MAG (operazione di prelievo o versamento a magazzino) CON (operazione di controllo)
COSTO A MISURA O A CORPO: indica se la lavorazione ha un costo per pezzo (a MISURA) o per lotto (a CORPO). (L’attrezzaggio ad esempio è un’operazione che viene applicata a corpo)
MOLTIPLICATORE COSTO FASE: moltiplicatore del costo standard per la lavorazione in oggetto. Ad esempio se inserito 1.5 la lavorazione di fresatura viene stimata ad un costo superiore del 50% rispoetto al costo standard normalmente applicato.

Distinta base (DI.BA. o B.O.M.)

Una distinta base, acronimo Di.ba. (o in inglese Bill of Materials – BOM), è l’elenco di tutti i componenti, sottoassiemi, semilavorati e materie prime necessari per realizzare un prodotto.

Una distinta base è organizzata gerarchicamente, e si rappresenta come un albero avente alla radice il prodotto finito, ed, a scendere nei vari livelli, i sottoassiemi, i semilavorati e le materie prime.

Un conponente COD.COMP. (ID_PRT) facente parte di un assieme avrà quindi un padre (ID_PRT_PADRE). Per convenzione se un componente ha come padre se stesso rappresenta la radice dell’alberp


ESEMPIO:

  1. Componente A (Radice)
    1. Componente A.1 [1 pz.]
      1. Componente A.1.1 [1 pz.]
      2. Componente A.1.2 [2 pz.]
    2. Componente A.2 [3 Kg]
    3. Componente A.3 [10 m]

Ecco un esempio con un oggetto a noi comune:

Un vantaggio derivante dall’utilizzo della distinta risiede nella possibilità di poter conoscere analiticamente quali e quanti componenti sono necessari per realizzare un determinato prodotto permettendo di pianificarne il ri-approvvigionamento.

DUPLICAZIONE DI UNA DISTINTA

Aprendo una distinta PRODUZIONE > DISTINTE digitare il nome della distinta da copiare (ad es. “bici”)

Nella lista che comparirà verranno elencate la/le distinte che rispondono a tale chiave di ricerca

Cliccando su quella desiderata si accede alla schermata della distinta:

Cliccando sul tasto DUPLICA ora sarà possibile creare un clone della nostra distinta bici specificando opportunamente il nome della nuova distinta:

Ad esempio “bici4”

E’ il caso di far notare che nell’esempio “trasmissione” (che a sua volta è un no do dell’albero) è comune

Cliccando sul bottone della FRECCETTA si creerà il dubbio se risalire verso bici o bici2 tra i quali si dovrà dunque scegliere

TESSERINI RFID PER BEGGIATURA

PROGETEC è dotato di un sistema di riconoscimento utente attraverso l’utilizzo di dispositivi RFID.

Tale sistema, dotato di un algoritmo di sicurezza che ne garantisce l’integrità e la non eludibilità, è utilizzabile sia per eseguire il login al sistema (interfaccia operatore) sia per effettuare la beggiatura in ingresso, uscita e alle macchine degli operatori.

Associazione dei tesserino agli utenti

I tesserini possono essere associati ai singoli utenti del sistema autonomamente. Dall’interfaccia utenti (PERSONALE / RISORSE) è possibile individuare l’icona dell’RFID per ognuno degli utenti.

Cliccando su tale icona si accede ad una schermata che consente l’inserimento del codice del tesserino (elenco consegnato separatamente). Salvando si ottiene l’associazione dell’utente al tesserino.

Da questo momento quando il tesserino verrà utilizzato per beggiare o per fare il login nel sistema, verrà  rilevato come beggiatura o login dell’utente. Tale associazione potrà  essere cambiata in qualunque momento.

INSERIMENTO DI UNA RdA

L’acronimo RdA sta Richiesta d’acquisto. Tale richiesta arriva di solito dal reparto produttivo di un’azienda che fa una richiesta, all’ufficio acquisti, perché inoltri un ordine d’acquisto (OdA) verso il fornitore.

La RdA può essere una generica richiesta di materiale che sia descrittivo e libero (ad esempio per DPI come guanti o materiale di consumo come lubrificante) oppure definito specificando un COD.COMPONENTE presente nell’anagrafica di sistema.

Nel caso in cui la RdA sia relativa ad un semilavorato è possibile effettuare una ricerca mirata nell’anagrafica del componente specificando il materiale o la forma del semilavorato (ad esempio Larghezza X Altezza X Lunghezza se si tratta di una barra e Diametro X Lunghezza se si tratta di un tubolare o barra a sezione circolare).

I responsabili dell’ufficio acquisti, appena effettuato l’accesso al sistema, visualizzeranno l’elenco delle RdA da evadere con un e potranno trasformarle con pochi click in RdA anche selezionandone più di una contemporaneamente se il fornitore è lo stesso.

Di seguito viene descritta una procedura per l’inserimento della RdA.

Caso 1 – CONOSCO IL CODICE MATERIALE

In questo caso è sufficiente inserire il codice materiale nel campo COD.COM./MATERIALE.

Se non si ricorda esattamente il nome è possibile compilare solo in parte il campo e cliccare successivamente sul tasto sulla destra

Verrà così proposto un popup con i materiali contenenti tali caratteri

Sarà quindi sufficiente selezionare una di queste voci per vedere il campo della RDA compilato.

Caso 2 – NON CONOSCO IL CODICE MATERIALE

PRODUZIONE > RDA 2

Selezionare [NON CONOSCO IL COD.MATERIALE]

Inserire le informazioni disponibiliad esempio Acc (per Acciaio) 200 x 20 e cliccare PROSEGUI

Se “NON ESISTONO PRODOTTI SIMILI ” è possibile inserire il nuovo codice componente con una descignazione che viene proposta dal sistema (ma che è possibile variare)

A questo punto si inserisce il nuovo componente cliccando su [INSERISCI …]

Completare la descrizione con i dati di interesse e premere [SALVA]

A questo punto si è inserito un nuovo componente dal quale sarà possibile inserire dettagli come la distinta, foto, ciclo oppure inserire una RDA

Caso 3 – CONOSCO IL COD.MAT. DA FABBRICARE MA NON QUELLO DEL MATERIALE NECESSARIO

Selezionare [CONOSCO IL COD.MAT. DA FABBRICARE]

Inserisco il codice del materiale che devo produrre e clicco su [PROSEGUI]

Comparirà la lista dei componenti figlio (distinta) che occorrono per realizzare il padre.

Ad esempio:

Cliccando sul codice Materiale [INOX40x1] dell’esempio verrà automaticamente predisposta la RdA per tale materiale.

Manuale apertura RdA

SCARICA LA GUIDA PER QUESTA FUNZIONE

 

leggi anche: GENERAZIONE di OdA da RdA